
He and Me il Paris per un tempo di galoppo
Sbagliare due volte sull’ultima curva per un totale di 14 tempi di galoppo e vincere il Prix de Paris non si vede tutti i giorni, o meglio non si era mai visto. È successo nell’edizione 2026 della maratona, in cui il trionfatore He and Me, con Eric Raffin in difficoltà, chiuso nella schiena di Francesco Zet, si è salvato per essersi fermato a 14 passi di galoppo in due riprese: tanti, ma uno in meno dei 15 necessari per la squalifica.
Una corsa in cui, come spesso accade, il risvolto tecnico è stato condizionato dalla tattica, giocoforza esasperata data la distanza ormai un po’ fuori moda del Gruppo I che chiude un meeting davvero senza padroni.
He and Me, preparato da Julien Dubois, che lo ha rigenerato dopo una lunga sosta, è al suo primo grande successo in carriera, ed ha preceduto Harmony du Rabutin, risarcita dalla sfortuna del Prix D’Amérique, è stata impiegata all’estrema attesa e ancora una volta si conferma ottima in questo inverno; terzo Ibiki de Huelle davanti a Francesco Zet, che da protagonista ha pagato nel finale.
Solo sesto il nostro Frank Gio, favorito del betting, che ha un po’ sofferto i troppi passaggi e le sgomitate sull’ultima curva, che non sono proprio il punto forte per il portacolori Bivans, poi comunque capace di tornare in dirittura.


