
Follia D’Esi ha messo a posto anche la “testa”
Pareva che Follia D’Esi non potesse correre in testa ed, in effetti, le scelte del team e l’esperienza negativa del Derby dei 4 anni dell’anno scorso a Torino, fino a domenica, confermavano la teoria. Lavoro, occasione propizia e qualche accorgimento, ed ecco che anche quel tassello mancante è stato riattaccato e ora il mosaico che attesta in maniera inequivocabile lo status di fuoriclasse di Follia D’Esi è completo.
Il Gran Premio Encat sui 2000 metri, corso davanti con convinzione da Marco Stefani, senza nessuna sbavatura, è stata la definitiva realizzazione della figlia di Ringostarr Treb e Tessa D’Esi, allevata da Albina Avenali Bianchi e gestita con professionalità da Mauro Baroncini. D’altronde, una vincitrice di Oaks e di diversi Gruppi, che ha tenuto testa a Funny Gio per tutta la carriera, non aveva bisogno di dimostrare nulla, ma sapere che si può correre anche in testa è ancora di più.
Restando nella categoria dei cavalli di qualità, Free Time Jepson nel finale ha conquistato un onorevole secondo posto, confermando il livello delle nostre “F”; e anche qui vale il discorso che un vincitore internazionale di Gruppo 1 ha capacità che fanno la differenza in questi contesti. Ottimo terzo posto, con percorso interamente allo scoperto, per Every Time Winner, vera sorpresa della corsa, su Dubhe Prav, non esplosivo in schema manovrato. Foto Ippodromo S.Siro


