
Guglielmo Jet incanta, Cobra Killer Gar domina, Fly Top sprinta… è sempre grand’Italia a Vincennes
Ogni volta si dice che è difficile fare meglio per i cavalli italiani in Francia, ma poi arriva una domenica come la prima del 2026 e il limite si sposta sempre più in alto. Quelle di Guglielmo Jet, Cobra Killer Gar e Fly Top sono tre vittorie strepitose contro avversari di grande qualità e hanno dato la sensazione d’essere competitivi nella fascia alta del meeting e che lo possiamo fare con tanti protagonisti allevati sui nostri prati.
Guglielmo Jet ha letteralmente passeggiato nel Prix Charles Tierchelin, con una prestazione sorprendente per la facilità con cui il figlio di Maharajah e Nagasaki Jet, allevato Toniatti, ha gestito i nastri, la distanza dei 2700 metri in testa e ha chiuso in piena spinta con del buono in mano. Alessandro Gocciadoro, alfiere del portacolori della Pink And Black dei fratelli Micciché, si è detto estremamente soddisfatto di come Guglielmo Jet ha reagito alla prima uscita senza i quattro ferri, su una pista che evidentemente gradisce e già lo aveva visto battere Ginostrabliggi e arrivare vicino al capofila della generazione francese Mack de Blary, che stavolta non ha nemmeno impensierito il nostro, finendo solo quarto per essersi scontrato con il chilometro conclusivo a media di 1.09 sparato da Guglielmo. Al secondo posto ha chiuso Mille Etoile, portacolori della Mistero, mentre il derby winner Gabriozè è calato dopo un percorso interamente scoperto.
Ora, per Guglielmo Jet, Ginostrabliggi e Golden Gio, l’appuntamento è per il Prix de Ourasi, il prestigioso Gruppo I nel week end dell’Amérique da far tremare i polsi.
Al week end dell’Amérique, e più specificatamente al Prix de Luxembourg, guarda anche quel fenomeno di Cobra Killer Gar, recordman italiano per successi in Francia per merito in particolare di Erik Bondo, che cura e programma l’anziano della Incolinx. Stavolta, con Erik Raffin in sulky, il Cobra si è esibito da dominatore al comando nel Prix de Lille sul doppio chilometro con l’autostart. Il castrone da Readly Express, allevato dal Garigliano, è andato in testa subito, non ha mai rallentato più di tanto e agli ultimi 500 metri ha allungato senza mai essere minacciato.
Sensazione di salute e forma sullo standard massimo e un 1.10.6 che vuol dire andare forte e valorizza anche il terzo posto di Diamond Truppo, che ha agito aria in faccia rimanendo egregiamente in quota, così come hanno corso bene anche Cash Bank Bigi, quinta, e Chance Ek, penalizzata dal numero di partenza in seconda fila.
La terza carta del tris d’assi dei nostri indigeni l’abbiamo giocata con Fly Top, autore di un gran finale nel combattuto Prix d’Etrepagny sui 2700 metri, in cui il portacolori di Renato Santese ha dato la stoccata a centro pista. Il figlio di Tesoro degli Dei, allevato dalla Mary Forever, è stato preparato come sempre in maniera minuziosa da Arnaud Chavatte, così come ha corso bene anche Faramir As, giunto quarto non distante.
Italiani in forma pure sotto la sella, ormai la specialità gradita da Gilles Grif, la femmina da The Bank allevata Grifone, terza da protagonista nel Prix d’Enghien, Gruppo III in apertura di giornata. E pensare che la giornata degli italiani sarebbe potuta essere ancora più gloriosa se i commissari non avessero estromesso d’ufficio dall’ordine di arrivo East Asia, che si era piazzata grande seconda nel Prix du Calvados, gruppo di preparazione per il Cornulier. Al debutto al trotto montato, la figlia di Ready Cash, allevata dalla Sant’Andrea, si era trovata a proprio agio, seguendo sul traguardo la vincitrice.
Peccato che, per un po’ di stanchezza, la portacolori di Jean-Pierre Barjon si sia scomposta e abbia evidenziato un’andatura irregolare, almeno per gli stringenti canoni parigini. A questo punto vedremo quale strada sceglierà per lei Alessandro Gocciadoro in questo meeting d’Hiver, in cui i nostri cavalli per tradizione proveranno a fare sempre meglio. Foto Forni


