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Esedomani… “e sottolineo se”: parole e musica di Roberto Cavagna

Esedomani… nel nome di questa cavalla, figlia di Nad Al Sheba splendida vincitrice a Vincennes non più tardi di qualche giorno fa con Edoardo (Dodo) Loccisano, è racchiusa gran parte dell’essenza della passione per l’ippica. Del resto il condizionale espresso dalla particella “se” da solo apre un mondo, di speranze, ma anche di rimpianti; di aspirazioni o di dubbi. Insomma tutte cose che sono alla base di quella passione che lega gli uomini ai cavalli, specialmente se da corsa.

De resto “Se” un lontano giorno di circa 40 anni non ci fosse stato uno sciopero dei pullman a far ritardare il rientro a casa da scuola, quel ragazzo lombardo che risponde al nome di Roberto Cavagna, non si sarebbe forse mai rifugiato nell’agenzia ippica prospiciente il piazzale della stazione di Voghera (posto dove a quanto pare non ci sono solo le casalinghe) e non avrebbe mai scoperto quel mondo che poi lo avrebbe appassionato al punto di diventare un proprietario numericamente anche importante…

“E’ vero – sottolinea il nostro ospite – anche se per comprare il primo cavallo ho dovuto attendere qualche anno. Non ne avevo comunque ancora compiuti 30 quando assieme al mio amico Pasquale (Lino) Carlone, comprammo il nostro primo trottatore. Il nostro primo allenatore fu Ciccio Fulici con il quale rimanemmo a lungo fino al 2015. Poi quando lui cessò di allenare, ci trasferimmo da Massimiliano Castaldo. Ora siamo a Vigone dove ci sono Marco Smorgon e Edoardo Loccisano.”

E’ un proprietario a tutto tondo Roberto Cavagna nel senso che, nonostante eserciti un’altra professione, quella di consulente finanziario per un’azienda importante, gli piace il lavoro di scuderia, stare vicino ai suoi cavalli…

“Oggi ne ho una decina in una scuderia “mia” con un paio di uomini che ovviamente li accudiscono in tutto e per tutto. Poi ci sono Edoardo Loccisano e Marco Smorgon cui sono affidate le rifiniture. In passato sono arrivato anche ad averne 25 con qualche elemento importante come Robinia che giunse a frequentare stabilmente il circuito dei grandi premi italiani. In passato ho avuto buoni cavalli da centrale, ho partecipato a tante Tris quando erano corse importanti, e diversi routinier alcuni dei quali correvano in gentlemen con il mio amico e socio Pasquale Carlone.. Abbiamo sempre avuto la fortuna o forse la bravura di avere quei tre o quattro elemento che andavano bene e che ci consentivano di mantenere anche gli altri.”

La Francia spesso nel mirino…

“Per noi che siamo qui nel nord ovest del paese la Francia rappresenta comunque uno sfogo importante anche per le dimensioni dei premi la Costa Azzurra, Marsiglia, la stessa Lione. A pensarci bene Lione è a 350 km da noi. La stessa distanza che ci separa da Follonica.”

Ecco perché in fondo è arrivata anche la vittoriosa avventura di Esedomani…

“Ci avevamo provato già a Gennaio giungendo quarti, ma dimostrando di poter avere delle chances in questo genere di corse. Lei è con noi sin da puledra. La acquistai direttamente dall’allevatrice perché in pecedenza avevo preso anche la sorella che in realtà non si è poi rivelata fortissima in corsa. La mia politica è quella di acquistare generalmente cavalli che abbiano già effettuato la qualifica, ma almeno un puledro all’anno me lo vado a scegliere in allevamento e in quella circostanza la cavalla mi era piaciuta molto e me la sono portata a casa. Ha subito dimostrato mezzi, ma anche qualche limite caratteriale, basti pensare che dopo il debutto, quando era in allenamento da Marco Smorgon, ha vinto quattro delle otto corse disputate: quelle in cui ha finito il percorso. O vinceva o sbagliava. Era un po’ nervosa, incostante. Poi devo dire che negli ultimi mesi da quando è in cura da Edoardo Loccisano, si è molto tranquillizzata. E’ diventata brava anche nelle partenze con i nastri e questo per il programma francese è importante.”

Quindi rimane sottinteso che la Francia resta l’obiettivo primario….

“Con i soldi vinti a Vincennes, in Italia è finita in categoria A, quindi con un programma difficile. Meglio cercare qualche buona condizionata tra Vincennes e Enghien o magari Cagnes Sur Mer. Non sono molte le corse a disposizione, considerato che lei ha sei anni, ma qualche spiraglio lo si può trovare.”

La vittoria dell’altro giorno indiscutibilmente incute e trasmette fiducia. Del resto come si dice… Esedomani… LM