Skip links

Antonio Ricco: “Gill Dorial? Una vera e propria favola ippica”

Si può essere felici per un secondo posto? La risposta è… Sì, se stiamo parlando della prima volta in una corsa all’estero (sulla carbonella di Vincennes) e se quel secondo posto è probabilmente il miglior traguardo mai conseguito da un proprietario.

Antonio Ricco, 54 anni, da Brindisi, imprenditore nel ramo della logistica aeroportuale, ma con profonde radici agricole sul territorio… una passione sempre latente al punto che appena possibile è arrivata anche la licenza gentleman, magari non con tante corse, ma con quell’elemento passionale che ovviamente è trascinante.

“Non sono un ippico di famiglia, ma un amante dei cavalli sì. Tutto nasce da mio nonno prima e da mio padre poi. Loro avevano i cavalli da lavoro e un’azienda agricola. Da lì ad acquistare un trottatore il passo è stato breve, ma all’inizio non lo avevamo preso per correre. Il gusto era quello di attaccarlo a una carrozza molto leggera e fare qualche giro per i dintorni. Poi a un certo punto mi sono sposato e subito dopo ho comprato il mio primo cavallo Zircone Pertral… È stata un po’ la mia nave scuola, me lo attaccavo, lo accudivo… insomma era veramente lo sfogo della mia passione a livello amatoriale.

Ho vissuto il momento esaltante dell’epopea Varenne che credo abbia trasmesso in molti il germe della passione per il trotto. Qualche tempo dopo mi trasferii a Milano per lavoro e iniziai a frequentare l’ippodromo di San Siro Trotto, vidi un cavallo che mi piaceva, Inkro Rivarco, e lo comprai… e poi me lo portai a Taranto affidandolo a Luigi Pitardi che è stato il mio primo allenatore, una gran bella persona. Di seguito ho comprato qualche altro cavallo, sempre uno non di più, fino a quando 12/13 anni fa, visto che mi recavo spesso a Napoli per lavoro, vidi che era partito un corso gentlemen. Sono un amatore nel vero senso del termine, non corro tantissimo, ma quest’anno mi sono tolto anche il gusto di vincere tre corse.”

Che sia un anno particolare lo dimostra anche la vicenda di Gill Dorial con il secondo posto ottenuto a Parigi qualche giorno fa…

“Quella di Gill è davvero una favola ippica. Due anni fa Federico Marangi mi disse: ‘Andiamo a Roma, ci sono le aste Anact’. Premetto che fino ad allora non avevo mai acquistato dei puledri. A quel tempo avevo preso da un po’ Davos dei Greppi. Lui alla fine comprò questo Gill Dorial, un cavallo piccolino, poco appariscente, e lo portò a Taranto per cui cominciai a seguirlo, ma nel frattempo, pur non essendo assolutamente un esperto di genealogie, cominciai a studiare la sua scheda e vidi che la mamma (Norinka Lung n.d.r.) aveva dato tutti cavalli da corsa, allora dissi a Federico e Giosuè Greco, altro socio del cavallo, se mi volevano in società con loro: accettarono ed eccomi qui…”

La scelta di spostarlo al Nord… non facile…

“Il cavallo aveva fatto vedere di avere buoni mezzi: devo dire che Federico è stato umile e altruista. Insieme abbiamo deciso di provare a mandarlo al Nord in una grande scuderia per capire se poteva esserci un salto di qualità, dopo tutto se fosse andata male avremmo sempre potuto riportarlo indietro. Specialmente per lui non deve essere stato facile, sai: privarsi di un soggetto del genere in scuderia. Lui aveva un rapporto e un’amicizia con Mauro Baroncini e quindi decise di trasferirlo a Divignano e poi c’è stata l’avventura parigina. Siamo partiti tutti e tre con le nostre famiglie, una vacanza coronata da una grande soddisfazione…”

E adesso?

Beh, ci godiamo il momento ovviamente, ma non solo: stiamo anche facendo proseliti. Pensa che un mio conoscente che ha in gestione le mense del porto di Brindisi, dopo essere venuto con me alcune volte a vedere il cavallo, ha deciso di acquistarne uno anche lui. Io intanto ho Davos dei Greppi e anche lui nei prossimi giorni salirà su un van direzione Divignano. Vorrei riuscire a fare qualche corsa su al Nord. È una cosa che mi stimola parecchio.”

Arriva il 2026… Progetti?

“Per ora mi auguro solamente che la favola di Gill continui il più a lungo possibile… poi vedremo. Intanto ho acquistato con un mio amico il fratello di Gill, Levante, un figlio di Victor Gio, che ovviamente è in addestramento da Federico Marangi. Un giorno sono andato a trovare Doriano Prati in allevamento e tra una chiacchiera e l’altra ho concluso l’acquisto. Per essere uno che non aveva mai preso puledri mi sto dando da fare…”. LM