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Orizzonte Resort e Itan Pal Ferm: una questione di famiglia

Battuti si, ma con grande orgoglio e rammarico. E’ sicuramente questo il sentimento che accompagna il team della scuderia Orizzonte Resort, proprietaria di Itan Pal Ferm giunto terzo nella finale maschile del Gran Premio Anact 2025.

Antonio Maisto, 45 anni, da Varcaturo, amministratore della scuderia non ha dubbi. “Davvero un peccato: siamo rimasti chiusi alla corda e il cavallo non ha mai potuto liberare appieno la sua forza. Peccato soprattutto per il secondo posto che era sicuramente nelle nostre possibilità, ma sono convinto che avremmo potuto lottare anche per la vittoria.”

Giugliano/Varcaturo, una terra che trasuda passione per il trotto, la respiri davvero ovunque, per i vicoli, le piazze, al bar…

“Personalmente la mia nasce almeno 25 anni va, ma la mia famiglia è da sempre appassionata. Mio padre è amico della famiglia Maisto, anche se non siamo parenti, ma solo omonimi. Andava a scuola nella stessa classe con Vincenzo Maisto e già allora si parlava di cavalli. Personalmente ho cominciato abbastanza presto acquistando qualche cavallo discreto, posso ricordare i nomi di Pitango Jet, Ultramar Bi, Eldorado Bar, Ubi Maior bi, etc…”

E il nome della scuderia da cosa deriva?

“Noi siamo imprenditori nel ramo edilizio e anche alberghiero, io ho un Hotel sull’asse Mediano che si chiama, appunto Orizzonte, ma il nome nasce da mio nonno che lo mise un ristorante di cui era proprietario, il concetto di “Orizzonte” come spazio gli è sempre piaciuto e ho voluto riprendere il nome anche per la scuderia.”

Il mondo delle corse è davvero particolare, capita che un proprietario investa con lungimiranza analizzando ogni variabile del suo acquisto per ottenere il risultato migliore. Spesso questa congiunzione astrale si verifica, ma altrettanto spesso è il caso a metterci lo zampino e proprio quello di Itan Pal Ferm è un esempio emblematico in questo senso.

“E’ vero, sono uno che come ti dicevo ho acquistato tanti cavalli nel corso di questi anni, ma paradossalmente quello che, scongiuri facendo, sembra il più forte ci è arrivato quasi per caso. Quell’anno, il 2024, non venni all’asta Its di Busto Arsizio per motivi personali, ma Vincenzo Castiglia, in allenamento dal quale avevo Eldorado Bar, mi chiamò alla vigilia dicendomi: “dobbiamo comprare un cavallo, ne ho visionati due o tre, vediamo.” Non nascondo che ero abbastanza scettico, comunque quel giorno, era il secondo dell’asta, mi misi a seguire in Tv, ma mi addormentai sul divano. Dopo un po’ fui svegliato da una telefonata: era proprio Vincenzo che mi disse: “Ti ho comprato il cavallo, hai speso solo 11.00mila euro”. Li per li non lo volevo tenere, pensando a un elemento di media/bassa qualità, ma poi mi convinsi e lo mandai da Carlo Belladonna a Staffoli presso il centro della famiglia Lami. Lui ha fatto un lavoro immenso, del quale non smetterò mai di ringraziarlo. domandolo e portandolo fino alla qualifica… e ora abbiamo un cavallo che fa sognare. Ha motore, fisico è estremamente intelligente. e dico abbiamo perché proprio nei giorni scorso ne ho redistribuito le quote in famiglia con i miei fratelli Francesco e Massimo e con mio padre Carmine, L’ho fatto perché ritenevo fosse giusto che tutti noi fossimo partecipi di questo sogno. Ovviamente non ci siamo fermati, quest’anno abbiamo acquistato Lubnaal Mil all’asta dei figli di Face Time Bourbon per una cifra ben diversa (80.000 euro n.d.r.) e lo abbiamo mandato subito ancora da Carlo Belladonna, ma il mondo dei cavalli è fatto così: si può sognare anche con poco.”

Come mai la scelta di un allenatore relativamente “Nuovo” sulla scena come Antonio Simioli?

“Avevo da lui Gallia e Furbetto Jet e quindi avevamo già un rapporto professionale, ma quello che mi ha convinto è stata la situazione logistica. Vedi, a Napoli ci sono fior fiore di allenatori bravi, di ottimi professionisti, ma quello che un po’ manca sono le strutture. Simioli ha la possibilità di lavorare in un centro di allenamento completo come quello del Garigliano e questo mi ha convinto.”

Che tipo di proprietario è Antonio Maisto?“Abbastanza presente, ma soprattutto mi preoccupo del bene del cavallo, cerco di fargli avere tutto ciò che serve e non solo per un cavallo potenzialmente forte, lo faccio anche quando un soggetto non va al meglio. Sono apprensivo al punto giusto, ovviamente mi emoziono, ma Itan Pal Ferm ha rafforzato una mia convinzione: quella che la componente fortuna è indispensabile.” LUM