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La scomparsa di Aimone Bisacchi

Oggi è un giorno tristissimo: l’Anact piange una delle persone che, nella vita, ha dimostrato il più alto senso di attaccamento all’Associazione degli allevatori. Nella notte, a seguito di una malattia fulminante, ci ha lasciato a soli 74 anni, Aimone Bisacchi, delegato della Toscana e componente storico del Consiglio Direttivo dell’Anact.
Senese di San Casciano dei Bagni, Bisacchi era – e si sentiva – orgogliosamente un agricoltore produttore e, quindi, allevatore di cavalli da corsa, ai quali aveva dato il suffisso Rab, che comprendeva anche le iniziali dell’inseparabile moglie Rita.
La vera passione di Aimone era però la politica ippica, e l’Anact era la sua seconda casa. Nei decenni in cui è stato consigliere non ha mai mancato un direttivo, una Festa degli Allevatori o un’iniziativa dell’Associazione, di cui era diventato la memoria storica e un punto di riferimento, in particolare per le questioni relative a leggi, norme tecniche e regolamenti. La sua presenza è sempre stata attenta, rigorosa, non senza la giusta dose di puntiglio e di sana polemica. Già malato, Aimone Bisacchi ha voluto partecipare alla riunione del Consiglio Direttivo sabato 15 novembre, solo nove giorni fa dando il suo contributo che negli anni è stato spesso utile e determinante per contribuire alla crescita del nostro settore. Quando l’Anact veniva attaccata o criticata, lui la difendeva sempre, aveva infatti un’idea lucida e chiara della funzione e dell’importanza dell’Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore.
Considerava l’Anact unica ed essenziale per gli allevatori e per l’ippica italiana, ed era convinto che senza di essa il trotto italiano sarebbe crollato e scomparso. Fino all’ultimo ha lottato per sensibilizzare le istituzioni e chi governa il settore sul ruolo fondamentale dell’Anact, trasmettendo un messaggio che chi continuerà dopo di lui dovrà tenere ben presente.
Il Presidente Roberto Toniatti, l’intero Consiglio Direttivo, i dipendenti e tutti i collaboratori dell’Anact si uniscono sinceramente al dolore della moglie Rita e deI figli Gianluca, Virginia, Veronica e Viviana. Ciao Aimone, sarai sempre in Consiglio con noi.