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Il turno di Golden Boy

Alla prima occasione in cui Ginostrabliggi ha lasciato campo libero, i tre anni italiani non hanno di certo deluso le aspettative, grazie all’esibizione di bellezza, forza e potenza di Golden Boy e al coraggio del suo sfidante Galileo Ferm. I due figli di Maharajah hanno reso spettacolare il Città di Napoli, che ricordava Salvio Cervone, con il portacolori della Pink & Black della famiglia Micciché a imporsi a media di 1.12.3 sulla distanza, al termine di una prova che lo colloca in cima ai piani di una leva — quella del 2022 — che, come accade spesso con i nati in Italia, più si va avanti e più alza il livello di qualità.
Golden Boy è un cavallo strutturato, che fin da puledro ha mostrato di avere dalla sua le armi per essere un top, e dopo ripetuti piazzamenti, ora lo ha messo nero su bianco.
Alessandro Gocciadoro, anche in versione allevatore con la compagna Sinead, ha mirato il bersaglio grosso già alla dichiarazione dei partenti, quando ha deciso di interpretare personalmente Golden Boy, dirottando per l’occasione ad Enghien l’altro alfiere dei rosanero, Guglielmo Jet, autore anche lui di una grande prestazione, nonostante il terzo posto ravvicinato.
Così come è stata grande, ancora una volta, la prestazione di Galileo Ferm, costantemente sfortunato con i numeri di avvio e costantemente all’attacco lungo gli ultimi entusiasmanti 1000 metri ad alzo zero. Secondo da menzione d’onore per l’allievo di Baroncini, come merita di essere illuminato anche il terzo posto di Gimmy Top, il Readly Express della famiglia Gallo, che ha preceduto Gandhi Mail.
E così mentre Ginostrabliggi si gode le vacanze e Golden Gio è in fase di riassetto, Golden Boy ha battuto un colpo. E che colpo, ragazzi. Foto Ippodromo di Agnano.