
Il balzo in alto da record di Il Trio Jet
La facilità, il record della generazione, la facilità d’azione, la tenuta ed i parziali, uniti al divario con i rivali, hanno stupito il movimento del trotto, che ha assistito ad una prestazione da “mostro” di Il Trio Jet, lo splendido puledro allevato dai Toniatti e di proprietà del fiorentino doc Stefano Bondi che ha dominato il Gran Premio Etruria. Alessandro Gocciadoro ha presentato un tre anni capace di trottare a media di 1.12.6 sul doppio chilometro al Visarno, facendo meglio, molto meglio di vincitori del calibro di Dimitri Ferm, Falco Killer Gar, Capital Mail, Blackflash Bar. Una volta in testa, facendo scambio con il veloce Incanto Three, Il Trio Jet ha gestito il primo chilometro, per poi allungare in progressione e stampare i secondi mille metri in 1.10.5 con 42.3 a chiudere, che se non è volare poco ci manca. Primo successo classico per un soggetto che su questo standard è ora il punto di riferimento della generazione, come si sono confermati in alto nella scala dei valori anche i piazzati, a partire da Itan Pal Ferm, che da terzo in corda ha trovato spazio solo in dirittura, prendendosi un secondo posto netto, che consente al cavallo di Antonio Simioli di proseguire la carriera con la certezza di essere pronto a fare sempre tutto. Percorso sfortunato e poi duro per il favorito Inimitable, che complice lo scomodo numero uno di partenza è rimasto ingabbiato fino ai seicento finali, quando per liberarsi ha dovuto subire altri concorrenti e poi lanciare la volata in quarta ruota sull’ultima curva. Per il figlio di Bar Hopping di Gennaro Casillo il terzo posto vale comunque tanto, perché quando si hanno puledri che vanno così forte l’ossessione della vittoria è inutile. Del resto siamo solo all’inizio del percorso per le lettere “I”, anche se con la prestazione di Firenze Il Trio Jet ha già messo tutti in guardia che bisognerà andare forte forte se si vorrà sognare. Foto Ippodromo Visarno


