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Ifinoe degli Dei, la classe dell’Anact Stakes Plus+ femmine

Quella di non vendere e di mettere sotto i propri colori da corsa Ifinoe degli Dei è stata una scelta determinata di Tommaso Cavalli, allevatore che, avendo a che fare con la classe, ha pensato al futuro e alla continuità della linea dei Natalina Dei, una splendida Uronometro tra le regine del suo parco. In pista la figlia di The Bank, curata da Gennaro Casillo, ha prontamente fatto vedere mezzi fuori dal comune, e già nella batteria di qualificazione di Modena si era avuto il sospetto che fosse pronta a stupire nella finale femminile dell’Anact Stakes Plus+, intitolata a Marco Folli e andata in scena ad Agnano. Per l’occasione a classe si è aggiunta altra classe, ovvero le mani e il fiuto tattico di Enrico Bellei, che con un contropiede davanti alle tribune ha scavalcato il gruppo, si è portato al fianco della compagna di allenamento In Scream Gio e, premendo l’acceleratore in progressione, ha dominato in retta d’arrivo.

Ifinoe degli Dei è oggi la prima laureata in Gruppo 1 della generazione, e lo è con merito distribuito tra la ricerca e gli investimenti di chi l’ha fatta nascere, le mani di chi l’ha pilotata, e il lavoro quotidiano del suo allenatore, il “Napotoscano” Casillo, mattatore della corsa con una doppietta sul traguardo grazie al secondo posto di In Scream Gio.

La portacolori è allevata dalla Bivans, da Gimpanzee e Scream and Shout, un’altra che in quanto a classe nelle vene non si discute; se l’è giocata al comando e non le si può rimproverare nulla per aver preso un ottimo posto d’onore, che coincide con una continua crescita di competitività, meccanica e scatto che la pongono al centro della generazione.

Terzo posto pregevole quello di Irenel Mail, la figlia di Nad Al Sheba e Bambu Lux, allevata da Francesco Morozzi, che Lorenzo Baldi ha presentato migliorata dalla batteria e capace anche di rimediare a una partenza lenta nonostante il numero uno. Senza quei metri persi avrebbe probabilmente lottato per qualcosa in più, ma ciò che conta è che il suo percorso di sviluppo è incessante.

Solo quarta invece la favorita I Love America, apparsa spenta nonostante un treno di corsa favorevole. Foto Ippodromi Partenopei