
Ginostrabliggi cede, Guglielmo Jet superlativo in Gruppo I a Vincennes
Quando si analizzano le corse dei cavalli bisognerebbe tener conto sempre di due regole fondamentali: la prima, che i cavalli imbattibili non esistono; la seconda, che i campioni quando perdono una corsa restano campioni. È questo il modo giusto per giudicare la sconfitta di Ginostrabliggi nel Prix Ready Cash di domenica a Parigi, Gruppo I che l’indigeno di Allaire ha affrontato da favorito, correndo in testa e calando in arrivo senza troppe attenuanti, se non quella che tutti i cavalli possono avere un giorno no, basta citofonare “Liza Josselyn” tanto per capirci. Gabriele Gelormini ha condotto la gara, come altro non poteva fare, ma forse dopo il recente successo su distanza più lunga correndo da dietro, e la terza sconfitta in testa, potrebbe starci un ragionamento sulle attitudini di un atleta che rimane formidabile. Come meraviglioso è il risultato di Guglielmo Jet, il figlio di Maharajah e Nagasaki Jet, secondo con un finale ad effetto, e con la sensazione netta che la Francia esalti le doti del portacolori Micciché, che Alessandro Gocciadoro ha guidato secondo caratteristiche chiare per lui, ovvero aspettare il più possibile senza strappare e poi dare l’allungo in fondo, che l’allevato Toniatti ha da paura e che lo ha fatto già essere tre volte a livello dei migliori francesi, che vuol dire frequentare il gotha della generazione europea. A vincere è stato Mack de Blary, il figlio di Face Time Bourbon di casa Duvaldestin, che si è preso la rivincita e lo scettro di questi tre anni in divenire, in cui Guglielmo Jet ha trovato un posto al sole, e Ginostrabliggi tornerà a splendere di sicuro. foto Forni


