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Garigliano Stelle in coppia

Il fascino femminile non è prerogativa esclusiva dell’essere umano, anche nel trotto le campionesse restano più impresse nella storia, e nell’immaginifico degli appassionati, per non dire di quanto il sangue delle mamme sia quello che poi conta davvero per gli allevatori, che sanno come tutto parta da lì per avere successo nell’arte di far nascere i vincitori. Senza scomodare Une de Mai, o Roquepine, o magari Moni Maker, quando vince una femmina il sapore è sempre diverso, ed è così che la notte delle stelle del Garigliano è perfetta per “circolettare” le nostre atlete, ed elevarle a regine.
In ordine di apparizione Funny Gio, favoritissima e rispettatissima nella tattica si è presa l’ennesimo titolo, rafforzando la sua supremazia generazionale in un’incredibile continuità ad alti livelli che a mente non è paragonabile quasi a nessun cavallo recente. Nel Campionato delle 4 anni, Ale Gocciadoro si è dovuto preoccupare solo negli ultimi 400 metri, quando man mano la compagna Fantastic Gio l’ha persino avvicinata completamente. Un’accoppiata per il trainer di Noceto, un’accoppiata per l’allevamento Gio, e per papà Face Time Bourbon, mentre a festeggiare il titolo è stato ancora una volta la Comiantale. A far più rumore perché inaspettata l’accoppiata dell’allevamento Home and Hope di casa Ehlert, che ha piantato la prima bandiera classica con Goldie Home, una figlia di Muscle Massive della Scuderia Taras, sempre diligente da inizio carriera, ma stavolta anche efficace di spunto sulla lunga distanza. Rinunciare alla partenza è stata l’arma di Antonio Di Nardo per preservare energie e distaccarsi in fondo sul gran recupero di Geiles Leben Home, la potente Maharajah che ha completato una serata magica per il team dell’allenatore tedesco, e indimenticabile per la signora Anne l’allevatrice.
Non tutto facile come sembrava, ma bersaglio pieno infine per East Asia, la Ready Cash allevata Sant’Andrea, che ha scelto il Memorial Antonio D’Angelo per rientrare dopo un po’ di pausa. Comoda e isolata in batteria, nella finale invece la portacolori di Jean Pierre Barjon è calata negli ultimi metri, fino ad essere costretta in foto da una validissima Dali Prav, encomiabile figlia di Latina Prav che René Legati ha guidato con estrema fiducia arrivando ad un soffio dal colpaccio. Anche lei merita la copertina, in una serata in cui la gloria va moltiplicata per due. Nella foto FB Goldie Home e Geiles Leben Home con Anne Ehlert