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Freyr di Venere e Fantastica Doda, il turno degli antagonisti

Il Città di Follonica dei favoriti netti si è trasformato nella corsa dei cavalli d’oro. Perché come definire altrimenti Freyr di Venere, quattro anni da Pascià Lest allevato da Giuseppe Giuliano, che ha trottato i 2200 metri di Follonica in 1.10.8, record della pista e anche della generazione sulla distanza in Italia, a un solo decimo dall’assoluto di Faramir As a Vincennes.
Il portacolori di Armando Topo, guidato con entusiasmo da Giampaolo Minnucci, è un cavallo di spessore, concretezza e soprattutto che migliora di corsa in corsa: fantastico in partenza, utile di rimessa, capace di andare a prendere e sorvolare il favoritissimo Free Time Jepson davanti, e tenersi a distanza uno strepitoso Far West Bi, sempre scoperto dall’inizio. Buon terzo l’eccellente Fakir Roc, un altro impiantato con positività nel giro classico.
Tra le femmine è arrivato il turno di Fantastica Doda, una Maharajah davvero fantastica, che da puledra sembrava una cavalla perfetta per il miglio in testa, e invece in Toscana si è fatta largo sul doppio chilometro all’attesa, anticipando sempre e comunque la favoritissima Fantastic Gio, che ha resistito a sua volta al finale ad effetto di una splendente Fahrajah One, che veniva da una rottura al via.
Con questo primo piano il conto in banca di Fantastica Doda arriva a 153.000 euro, costruito con costanza di rendimento. L’allevata Sant’Antonio, da quando era puledra con Cecere fino ad oggi nelle mani di Erik Bondo, che l’affida alla calma di Francesco Facci, è sempre stata ai vertici della generazione, e forse un po’ sottovalutata per questioni di abbondanza in qualità, che l’allevamento italiano – in particolare con la “F” – ne ha eccome.