
First of Mind e quel piccolo grande vantaggio
In una generazione in cui davvero dire “F come fenomeni” è calzante, Firt Of Mind è una stella consolidata, un cavallo che quando sta bene sarà sempre complicato battere per tutti. Il Derby a 3 anni, il Derby dei 4 anni, e il Triossi di domenica a Roma sono figli anche di quel piccolo grande vantaggio che nelle corse di cavalli in Italia fa la differenza, ovvero la partenza. Non solo ovviamente, perché stavolta il figlio di First Time Bourbon, allevato da Leonardo Cecchi e di proprietà della Comiantale ha aggiunto un divario importante al resto della compagnia, passeggiando in arrivo come non gli era successo spesso in carriera. Plastico e bello in sgambatura, un po’ nervoso nella falsa partenza, Alessandro Gocciadoro lo ha poi guidato con sicurezza, anche su quelle curve che in passato gli avevano dato leggera noia. Ne è scaturita una passerella chiara e definitiva sul ruolo di top in pista e anche di fattore per il futuro. Falco Killer Gar è un altro che non va piano, ma che non essendo veloce al via come l’altro, ha preso il massimo, cioè il secondo posto meritato nella solita tattica scoperto, lottando come un leone, ma se non parti è dura. Terzo alla grande Finalmente Par, che all’attesa non ha subito affatto il salto di categoria, mentre l’atteso Feldenkrais Pas si è scontrato con la tattica impossibile, ma se parti è dura bis. In vista dei prossimi appuntamenti First Of Mind lo scettro se lo tiene stretto, auspicando per lo spettacolo lo scontro plenario a Modena, dove potrebbe esserci il ritorno in patria di Frank Gio e di Free Time Jepson, con l’avviso anche per loro però, che per il momento lui ha quel piccolo grande vantaggio chiamato partenza. MM


