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Dany Capar ancora profeta in patria

I fiorentini è dal Medioevo che sanno come difendere il territorio e magari sarà anche per questa antica eredità che anche nel trotto a Firenze i vincitori sono di casa, come lo è al 100% Dany Capar, allevato dal viola Silvano Caparrini e di proprietà dell’altro gigliato doc Leonardo Cecchi. Il Duomo ha così chiuso un trittico di Gp della primavera del Visarno tutto toscano iniziato con Fabio Bruno nel Firenze di Giotto Ek e proseguito con Stefano Bondi nell’Etruria di Il Trio Jet.

Dany Capar, castone figlio di Exploit Caf, il Duomo l’ha affrontato con la sua grande arma, quella della partenza fulminea con cui ha scavalcato in un amen tutti i concorrenti all’interno ed ha tenuto al largo Follia d’Esi, e poi l’ha meritato per aver arginato i vari tentativi al largo e chiuso con il record della corsa in 1.10.5, che vuol dire essere tornato al top per merito di Alessandro Gocciadoro il quale sa gestire come nessun altro le pause e la salute dei suoi tanti anziani da Gruppo.

Alle spalle del vincitore un ottimo secondo posto del rinato Banderas Bi, il nove anni da Ganymede rigenerato da Alessio Di Basco, che dalla schiena del vincitore ha anche recuperato qualcosa. Terza un’ottima Funny Gio, la Face Time Bourbon che ha corso con generosità pagando il numero di avvio su una pista in cui recuperare da dietro è praticamente impossibile, e ciò infatti è stato letale anche per Dubhe Prav che ha comunque volato in mezzo alla pista.

Ora per tutti l’appuntamento è per il Costa Azzurra di Torino, in una primavera molto varia e interessante per i free for all di casa nostra.